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Attualità giovedì 26 gennaio 2017 ore 08:55

Studenti faccia a faccia con l'orrore di Auschwitz

Seconda tappa nei luoghi dell'Olocausto per gli studenti toscani del Treno della memoria, promosso dalla Regione. La visita a Auschwitz



CRACOVIA — Sono otto i ragazzi dell'Isiss Galileo Galilei a bordo del Treno della Memoria accompagnati dall’insegnante Giovanna Madiai. I partecipanti al viaggio sono: Siria Cecconi, Ilaria Rialti, Alessia Lumachi, Gaia Marri, Marco Portolani, Benedetta Giorgi, Martina Vignali e Cristina Maracineanu.

La neve ha accompagnato a tratti la visita odierna dei 560 studenti del Treno della Memoria al principale campo di sterminio nazista, Auschwitz.

A guardare le foto e i filmati, gli oggetti requisiti ai prigionieri, i giocattoli rubati ai bambini, ci si emoziona e si piange. Orrori e pratiche sadiche si nascondono qui, dietro l’apparente normalità di un ex caserma militare costruita dall’esercito polacco negli anni Venti, con i suoi edifici in mattoncini rossi, ordinata come tutte le caserme e dove si è consumato lo sterminio di oltre un milione di persone durante l'ultima Guerra mondiale. Ed il colpo allo stomaco è forse ancora più duro e forte.

Si piange davanti ai capelli, agli occhiali, alle spazzole, alle valige di chi non è più uscito da quel cancello, simbolo della Shoah.

Poi gli studenti si sono riuniti dietro al gonfalone della Toscana e hanno marciato silenziosamente verso il muro della morte usato dai nazisti per le fucilazioni dove è stata deposta una corona di fiori. 

L'intervento finale è stato del giovane Bernard Dika, rappresentante del Parlamento degli studenti della Toscana. Ha strappato gli applausi dei suoi coetanei quando ha ricordato quanto sia necessario prendere il testimone dei sopravvissuti è di come non sia "più tollerabile sentire politici e semplici cittadini affermare "American first" o "Prima gli italiani"."


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MARCELLO MARTINI SU OLOCAUSTO - TRENO DELLA MEMORIA
Il treno della memoria nel gelo di Birkenau

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