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Banca Etruria, ammesse duemila parti civili

Massiccio spiegamento di forze intorno al tribunale per l'udienza preliminare. Duemila le parti civili ammesse, esclusi i Comuni e le associazioni

AREZZO — Nuova udienza blindata per il procedimento sulle bancarotte e altre vicende legate a Banca Etruria, come la liquidazione all'ex direttore generale Luca Bronchi e le responsabilità dei revisori dei conti. Carabinieri e polizia hanno organizzato un cordone di protezione intorno alla sede del tribunale.

Il gup si è pronunciato sulle richieste di costituzione di parte civile. Su 2.500 istanze, il giudice ne accolte circa duemila, escludendo le amministrazioni comunali di Arezzo e Castiglion Fiorentino e le associazioni dei consumatori. Federconsumatori ha annunciato che ripresenterà la richiesta nell'udienza convocata per il 29 novembre.

Non sono stati ammessi in tribunale nè alcune decine di risparmiatori dell'associazione vittime del salvabanche nè i giornalisti.

"Non siamo delinquenti, siamo sempre stati civili, questo cordone di sicurezza come in un processo per mafia è vergognoso" ha detto un rappresentante delle vittime del salvabanche.

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