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Si è conclusa FulgorAzione

La conclusione del 20 maggio ha visto la presenza di un ospite d’eccezione, il grande cantante fiorentino Narciso Parigi

CAPOLONA — Si è conclusa la sesta edizione del Festival “FulgorAzione” al cine teatro Fulgor di Capolona che si avvale della prestigiosa direzione artistica del M° Roberto Fabbriciani, flautista e compositore di livello internazionale e di origini aretine. 

Il primo incontro del 24 febbraio è stato con un pianista e compositore molto discusso, Giovanni Allevi, che introdotto dal suo maestro di gioventù, Carlo Alberto Neri, ha dialogato col pubblico soffermandosi anche sull’ostracismo che gli è stato imposto dal mondo musicale della classica e ha interpretato alcuni suoi brani al pianoforte. Il dialogo avvenuto anche con la mediazione del direttore artistico, è risultato di grande interesse perché Allevi ha potuto dire la sua in merito a queste diatribe musicali. 

Il successivo evento, quello del 10 marzo, ha presentato una artista visiva di caratura internazionale, Regina Hübner, con “Loving il mondo, l’uomo, il tempo” autentica e raffinata espressione della multimedialità odierna che univa video, audio e fotografia. 

Il 24 marzo è stato proiettato il famoso film La corazzata Potëmkin accompagnato al pianoforte da Marco Dalpane, uno specialista in questo ambito interpretativo. L’incontro del 7 aprile ha ospitato il prof. Diego Minciacchi, una figura di estremo interesse poiché oltre ad essere un medico di una certa fama è anche conosciuto a livello internazionale come compositore avendo partecipato, sin dagli esordi, ai corsi estivi di Darmstadt. Nella conferenza che ha presentato al Fulgor ha unito gli interessi di una vita parlando sul tema: “La lezione della musica nella vita e nella cura”. 

Sabato 21 aprile, Antonio de Robertis, celebre speaker e conduttore di Radio Rai, ha presentato lo spettacolo teatral musicale “L’ha detto la radio” in cui percorre come narratore la storia della radio nazionale fin dalla prima trasmissione, soffermandosi sui punti salienti che ne hanno fatto la storia. Lo spettacolo si avvaleva anche della musica con Teresa Morandini al flauto e Cesare Valentini al pianoforte. “Viaggio fantastico” una storia comico-surreale che narra il famoso concerto alla corte di Sanssouci in cui Federico II di Prussia chiama a corte Johanness Sebastian Bach è stato lo spettacolo presentato il 5 maggio con la drammaturgia di Cesare Valentini e le musiche eseguite dal vivo da Roberto Fabbriciani e da Carlo Alberto neri al pianoforte. Roberto Fabbriciani si addormenta nel XXI secolo per risvegliarsi incredibilmente nel 1747 alla corte di Federico, ma tutti i grandi personaggi che la storia ci ha consegnato sono un’autentica armata brancaleone, con il grande Bach che parla toscano e dice solo frasi popolari, Quantz che si sente male, Benda che sta peggio di lui, Federico II che è un’aulica macchietta, il figlio di Bach che pensa solo ai soldi e il maestro spinettaro, l’accordatore di corte, che confonde ogni parola generando qui pro quo alla maniera della commedia dell’arte. Il tutto condito con battute che riguardano anche l’attualità tanto da disorientare l’incredulo Fabbriciani e la reporter del XXI secolo Luisella Botteon che in mezzo ai folli personaggi arriva a dire: “E io che pensavo che il settecento fosse un secolo di galanteria e raffinatezza…..” Uno spettacolo esilarante accolto con entusiasmo dal pubblico e nel quale Fabbriciani, sostituendosi all’infortunato Quantz, salva il concerto del povero Federico II eseguendo le musiche che la cronaca ci riporta di quell’evento storico.

La conclusione del 20 maggio ha visto la presenza di un ospite d’eccezione, il grande cantante fiorentino Narciso Parigi, autore ed interprete della canzone italiana e di più di cento film. L’incontro è stato caratterizzato da un’intervista sul palco nella quale Narciso Parigi ha raccontato spiritosi aneddoti sulla sua storia e sulla sua lunga carriera con un’omaggio alle sue più note canzoni interpretate al flauto e al pianoforte da Roberto Fabbriciani e Carlo Alberto Neri. Un’autentica festa conclusasi con la consegna da parte del sindaco Ciolfi e del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani del premio alla carriera a colui che ha portato la voce della Toscana nel mondo.

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