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Fusione, "sia rispettata volontà delle comunità"

Il consigliere regionale della Lega Nord Marco Casucci fa un appello alla maggioranza in Consiglio regionale

SUBBIANO — Ormai ci siamo. Mancano infatti poche ore per conoscere come la pensano veramente i cittadini delle due realtà locali sul tema della fusione dei comuni di Subbiano e di Capolona. 

Sono però ore frenetiche sia per chi spinge affinché la fusione vada in porto, sia per chi invece si augura che i due comuni rimangano separati l’uno dall’altro.

Il consigliere regionale della Lega Nord Marco Casucci fa un appello alla maggioranza in Consiglio regionale: «Sia rispettata la volontà popolare delle singole comunità coinvolte.» e poi si rivolge ai cittadini «Ci siamo sempre battuti con forza affinché il Consiglio regionale si esprimesse favorevolmente ai progetti fusioni di comuni, soltanto nel caso in cui in ciascuna delle comunità locali coinvolte i cittadini avessero espresso la chiara volontà di farlo. Purtroppo gli intendimenti del partito di maggioranza che guida la Regione, nonché il comune di Capolona, non sono questi e potrebbe quindi verificarsi una vera e propria annessione più che una fusione, così come già avvenuto per il comune di Abetone, inglobato da Cutigliano. Ancora non capiamo come sia possibile, in un Paese che dice di essere democratico, che ci sia bisogno di una delibera comunale, nella fattispecie quella di Subbiano, per ribadire una cosa che dovrebbe essere alla base di ogni processo democratico: il rispetto della volontà popolare. Come ancora non abbiamo capito perché, così come ammesso tra le righe anche dall’assessore aretino Ceccarelli, la Toscana abbia una legge sul tema delle fusioni che è molto farraginosa e non prevede alcune casistiche che invece sono molto semplici, a riprova che abbiamo sempre avuto ragione quando chiedevamo a gran voce, sia in commissione che in consiglio, di rimettere mano alla legge per renderla chiara e soprattutto uguale per tutti. Ma, evidentemente, avere le mani libere per interpretare la legge “ad Municipium” si vede fa molto comodo a chi attualmente tiene in mano le redini del gioco. E quindi, in modo molto singolare ed inspiegabile, abbiamo a poca distanza da questo territorio altri comuni, come Chiusi della Verna, che andranno a votare con una scheda che concettualmente è completamente diversa da quella con cui si voterà a Capolona e a Subbiano e dove è espressamente prevista l’opzione del NO a qualsiasi fusione. Ci siamo poi sempre battuti affinché i cittadini fossero messi a conoscenza dei vantaggi e degli svantaggi di questi processi, ma non attraverso la voce di comitati “interessati”, probabilmente più a qualche poltrona che al bene delle comunità, bensì attraverso studi di fattibilità precisi, così come avviene in altre regioni italiane, ma, ahinoi, anche questa nostra richiesta è stata respinta dal partito di maggioranza in regione, che poi è lo stesso che guida il comune di Capolona. Come Lega Nord, con ogni nostra azione abbiamo sempre cercato di difendere le autonomie locali e di valorizzare al massimo quella che riteniamo essere l’unica volontà che conta, vale a dire il voto democraticamente espresso dei cittadini con il referendum. Di fronte abbiamo sempre trovato un muro di gomma eretto dal PD e ci rammarica non essere riusciti finora ad aprire con loro un dialogo costruttivo per il bene delle comunità locali, ma tant’è. Al di la dei campanili e delle belle parole che sapranno certamente dirvi i comitati promotori e gli esponenti della maggioranza bulgara che guida la nostra regione, mi auguro che tutti i cittadini si ricordino bene che andranno ad esprimere un parere su un’opzione ed un progetto che non prevede ripensamenti o retromarce. Le fusioni sono attualmente un processo volutamente irreversibile per il quale non sono state previste strade per tornare indietro nel caso in cui tra qualche tempo voi od i vostri figli giudicassero insoddisfacente quanto fatto, e solo questo dovrebbe far riflettere. Buon referendum a tutti!»

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