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I resti del deportato tornano a casa, 75 anni dopo

Sono di Carlo Dori, morto per fucilazione nel 1943 e sepolto per tutto da allora nel cimitero militare di Amburgo. Era stato deportato un anno prima

BIBBIENA — Carlo Dori era stato deportato dal Casentino nel 1942 e portato in Germania, destinato probabilmente ai lavori forzati. Un anno dopo venne ucciso per fucilazione e sepolto in un cimitero militare ad Amburgo, dove è rimasto fino a ora.

A rendere nota la vicenda è stata l'amministrazione comunale. I resti di Dori sono stati portati al cimitero di Bibbiena dove si è tenuta una cerimonia conclusasi con il saluto miliare.

Presenti gli eredi di Dori e rappresentanti dell'Istituto Geografico Militare di Firenze. 

L'uomo, al momento della deportazione, lasciò nel Casentino la moglie e sei figli piccoli. Uno di questi, Luciano, ha sempre coltivato il desiderio di poter ricercare suo padre e riportarlo dove era nato. 

Alla morte di Luciano, i figli e una cugina si sono attivati con le autorità italiane per riportare in Italia i resti del nonno.

Una vicenda triste che si è chiusa, definitivamente, col ritorno a casa delle spoglie di Carlo Dori.

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